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CONSIGLI GENERALI PER LA PRATICA DELLO YOGA
- Durante la pratica non si dovrebbe parlare, cosi’ da mantenere la consapevolezza ed il controllo sul respiro. La bocca è chiusa, l’aria entra dalle narici e viene controllata dalla gola, che deve essere rilassata e aperta. La respirazione è completa quando con l’inspiro i polmoni sono pieni e con l’espiro sono vuoti. Una profonda espirazione finirà al di sotto dell’ombelico, una profonda inspirazione espanderà la schiena, la zona lombare ed il torace attorno al diaframma, riempiendo la zona del cuore.
- Praticate ad occhi aperti. Ogni posizione richiede uno specifico punto dove guardare (Drishti). Spesso lo sguardo è rivolto alla punta del naso, tra le sopracciglia, all’ombelico, alla punta delle dita, ai piedi, davanti o di lato. Lo sguardo è fondamentale per il mantenimento dell’equilibrio.
- Praticate a stomaco vuoto! (2 o 3 ore dopo i pasti).
- Fate la doccia prima della pratica. Aspettate almeno 1 ora dalla fine della pratica prima di fare la doccia.
- Non sforzatevi nelle posizioni e nei movimenti; la pratica non deve essere dolorosa. Cercate di sentire le pose e di percepire la posizione prestando attenzione alla simmetria e alle sensazioni del corpo.
- Mantenete i muscoli del viso rilassati, abbandonate le emozioni di rabbia e di frustrazione.
- Bevete poco prima e dopo la pratica, non bevete durante la pratica.
- Indossate abiti comodi ed elastici (pantaloncini corti, canottiere, fuseaux, ecc.). Cercate comunque di avere un abbigliamento consono, escludendo abiti trasparenti e privilegiando tessuti di cotone.
- Non indossate calzini durante la pratica.
- Non indossate collane, orologi, anelli e orecchini perche’ possono dare fastidio durante l’esecuzione degli esercizi e ostruire la libera corcolazione del sangue.
- Portate un asciugamano per tamponare il sudore e per non scivolare sul tappetino.
- La pratica finisce con Shavasana. Questa posizione e’ molto importante e rappresenta un’opportunita’ per entrare in uno stato meditativo. Se non si pratica Shavasana ci si potrebbe sentire affaticati ed irritabili. Durante Shavasana il corpo giace supino sul pavimento, completamente rilassato, mentre la mente e’ vigile. Gli occhi sono chiusi, le braccia stese lungo il busto con i palmi in su. Il corpo rimane immobile come un cadevare (Shava significa cadavere) preparandosi, nella resa dei sensi, al risveglio.
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